Il tracciamento delle transazioni via network di affiliazione sta diventando una questione sempre più calda. In principio fu a causa del GDPR, che ha richiesto l’utilizzo di una Consent Management Platform (CMP) per tutti i siti a tutela della privacy dell’utente. Ogni volta che un utente accede a un sito si trova ad accettare un certo numero di cookies secondo le modalità che abbiamo illustrato qui.

Nel 2023, poi, Google ha iniziato il suo percorso per l’eliminazione graduale dei cookie di terze parti. Google ha attivato un periodo di prova nei primi sei mesi di quest’anno, per poi proseguire con un’implementazione completa nella seconda metà dell’anno. Google è l’ultimo browser che spinge per eliminare i cookies di terze parti, creando ulteriore agitazione tra inserzionisti, network di affiliazione e publisher.

La questione è chiara: come attribuire correttamente una vendita generata attraverso un link di affiliazione pubblicato sulla property di un publisher? Per questo, l’indicazione generale del mercato è: passare all’utilizzo di first party cookies o, in alternativa, utilizzare un sistema di tracciamento, magari cookieless, che soddisfi il GDPR e si dimostri corretto e affidabile.

James Little di TopCashback e PerformanceIN lo spiega bene in questo LinkedIn post.

James sottolinea che sia il consenso ai cookie che il GDPR rimangono ancora un obiettivo chiave per il mercato dell’affiliazione, poiché entrambi hanno un effetto diretto sulla possibilità di tracciare tramite i cookie di prima parte. Una configurazione errata o una CMP troppo aggressiva possono influire gravemente sul traffico dell’advertiser, e anche sulle analisi dei dati di tracciamento.

Il tracciamento dei cookie di prima parte su Tradedoubler

Chiariamo subito un concetto: rispetto al tracciamento dei cookie di prima parte, Tradedoubler è all’avanguardia. Da oltre 15 anni siamo i pionieri degli script first party cookie per ridurre la dipendenza dai cookie di terze parti. Inoltre, alla fine del 2023, Tradedoubler ha effettuato una simulazione dell’eliminazione graduale dei cookie di terze parti e i risultati hanno mostrato che non è stato tracciato meno dell’1% delle vendite.

Il nostro team, capeggiato da Jaroslaw Marczyk, lavora ancora all’aggiornamento del nostro script di tracciamento per migliorare le performance della piattaforma.

La nostra Tracking Library è l’ultimo script di cui i nostri clienti avranno mai bisogno di implementare, perché garantiamo aggiornamenti in modo dinamico e integrazioni trasparenti. In questo modo, Tradedoubler guarda a futuri cambi di scenario, proprio come l’affinamento del blocco degli annunci, le limitazioni dei browser e le nuove normative sulla privacy.

Come funziona la Tracking Library di Tradedoubler

La nostra Tracking Library si è dotata recentemente di funzionalità aggiuntive, che sintetizziamo qui:

  • Tracciamento di fallback da server a server che si attiva se un adblocker o eventuali errori impediscono l’attivazione del nostro monitoraggio.
  • Richiesta specifica di consenso ai cookie e al tracciamento per limitare le attività in base alle scelte degli utenti
  • Container Tags integrati e progettati per far attivare gli script da partner tecnologici approvati.

Il nostro monitoraggio è stato migliorato per includere un’ampia gamma di metodi di tracciamento cookieless, tra cui:

  • Tracciamento cross-device (utilizzando dati e-mail crittografati o ID utente predefiniti)
  • Machine learning (in uso dal 2019)
  • Fingerprinting (utilizzo di un’ampia gamma di dati per creare un’impronta digitale dell’utente)
  • Indirizzo IP/dati del browser.

Sebbene i cookie di prima parte rimangano un metodo molto efficace per tracciare con precisione l’attività di affiliazione, la nostra gamma di metodi di tracciamento, secondo le nostre simulazioni, garantisce al 99% che nessuna vendita di affiliazione non venga tracciata, in piena conformità con il GDPR.

Questi metodi di tracciamento vengono attivati automaticamente attraverso la Tracking Library e non richiedono ulteriori configurazioni.

I metodi di rilevamento deterministici, come la raccolta degli indirizzi e-mail crittografati, garantiscono un modo robusto e affidabile per tenere traccia degli utenti su diversi dispositivi. Si tratta di una metrica sempre più preziosa con l’evoluzione degli smartphone e di altri dispositivi predisposti per Internet. E noi di Tradedoubler la utilizziamo da anni.

Il tracciamento con Tradedoubler è per sempre

Come già detto, i nostri continui investimenti nelle tecnologie di tracciamento sono fatti in modo che, indipendentemente da qualsiasi modifica futura, Tradedoubler avrà una reazione rapida ed efficace.

Anche se l’eliminazione graduale dei cookie di terze parti può destare preoccupazioni, la dipendenza da questi sistemi di tracciamento è diminuita notevolmente. Gli sviluppi futuri e la metodologia Tradedoubler tutelano i clienti: non ci sarà nulla da temere rispetto alla sandbox per la privacy di Google!
Sean Morris, Direttore Tecnico Clienti di Tradedoubler.

Vuoi ulteriori chiarimenti? Scrivici!

Share this on:

Suggested posts

CPA vs CPC, cosa è meglio?

Chi vince nel duello CPA vs CPC? I brand con cui lavoriamo hanno già una risposta. Partiamo da qualche osservazione sul contesto in cui ci muoviamo, l’influencer marketing, destinato a consolidarsi come tendenza anche per...