Influencer Marketing: tips da un Influencer Hub

Come già anticipato, per approfondire il tema dell’Influencer Marketing, abbiamo deciso di parlare direttamente con gli specialisti del settore. La nostra seconda intervista è stata rivolta a Stéphane Bouillet, fondatore di Influence4brands, un Influencer Hub che collega influencer e inserzionisti.

L’Influencer Marketing sta diventando maturo. Quali sono gli ultimi trend e gli sviluppi che hai evidenziato?

L’Influencer Marketing è un argomento di tendenza ora, ma non è solo una parola di moda. Le basi (soprattutto fondate sul passaparola) sono molto forti e possiamo veramente affermare che questo mercato sta maturando e continuerà a crescere, per aiutare i brand a comunicare con persone che non seguono più TV o banner (a causa di un tasso di adblocking del 50%).

Cosa è cambiato nell’Influencer Marketing negli ultimi 12 mesi?

Principalmente sono cambiate 3 cose:

  • Cheating: i brand devono essere consapevoli del fatto che alcuni influencers acquistano Like e/o Follower. Appoggiarsi ad un’Agenzia o utilizzare strumenti adatti, aiuta i brand ad individuare queste attività
  • Strumenti (piattaforme di Influencer Marketing) che aiutano sempre più i brand a gestire le proprie campagne
  • La professionalità degli influencer che comprendono meglio i brand

Quanto è importante l’Influencer Marketing oggi? 

Attualmente l’Influencer Marketing in Francia è un mercato relativamente piccolo con una crescita esponenziale. Nei prossimi anni sarà un canale di comunicazione molto importante perché gli influencer francesi hanno un pubblico molto vasto. Ad esempio, EnjoyPhoenix (il #1 Beauty Youtuber) ha 3 volte più audience (in termini di tempo trascorso a guardare il suo video) rispetto al sito web #1 dedicato alle donne. Inoltre, gli studi hanno dimostrato che l’Influencer Marketing è 11 volte più efficiente di tutte le altre forme di media digitali ( https://www.tapinfluence.com/blog-tapinfluence-and-nielsen-catalina-solutions-launch-collaboration-for-cpg-brands-to-measure-sales-impact-of-influencer-marketing-campaigns/ ). Negli ultimi 6 anni, abbiamo dimostrato il successo dell’Influencer Marketing (dettagliato nel white paper “The Best Friend Effect”: http://blog.influence4brands.com/influencers-strategies-a-white-paper-on-the-best-friend-effect/ ).

Quali consigli potresti dare ai clienti che vogliono iniziare a lavorare con l’Influencer Marketing? 

Devi iniziare con un approccio professionale. Non puoi contattare gli influencer senza un chiaro brief, una value proposition e senza conoscere la linea editoriale dell’influencer. Meglio ancora sei ti fai aiutare da specialisti del settore dell’Influencer Marketing.

Per avere successo devi:

  • Trovare i giusti influencer per il tuo brand
  • Definire un brief chiaro e dare una certa libertà all’influencer per ottenere contenuti più creativi
  • Definire se pagare l’influencer o se offrirgli un tuo prodotto può bastare perchè l’influencer voglia parlare di te
  • Comprendere che l’influencer deve essere obiettivo (non si tratta di una pubblicità)
  • Ottenere e analizzare i report dell’attività

Quali tipologie di clienti possono maggiormente beneficiare dell’Influencer Marketing?

Tutti i marchi B2C (grandi e piccoli), con targeting da 13 a 40 anni.

Grazie, Stéphane, per il tempo speso nel condividere la tua esperienza con noi!

Stéphane Bouillet, Founder of Influence4brands

https://www.influence4brands.com/

Stéphane Bouillet

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