Come incentivare il drive-to-store grazie all’Affiliate Marketing



Una ricerca di GfK evidenzia che il 63% degli italiani desidera ancora acquistare in un negozio fisico. È un dato molto significativo, soprattutto perché arriva in un momento di grande euforia per il mercato dell’ecommerce.



Tutti i dati concordano, la pandemia ha determinato un ovvio incremento delle transazioni commerciali online. Una scelta obbligata, che ha portato in dote una maggiore padronanza nell’uso del digitale da parte dei consumatori e un necessario adeguamento dei brand alle dinamiche tipiche dell’ecommerce (delivery, click & collect ecc.).

Adeguamento che ha coinvolto tutti, dalla bottega sotto casa alla grande catena di abbigliamento.


Ma lo store fisico non è morto. Certamente sta cambiando rapidamente faccia, diventando un centro di delivery e uno showroom esperienziale. E lo conferma Gfk, che riporta che la maggioranza degli italiani, nonostante tutto, non intende abbandonarlo.


Il ruolo del negozio fisico oggi

Come detto, oggi lo store si trasforma. Diventa un luogo di incontro, di socialità e un hub di distribuzione. Un luogo in cui gli italiani vorrebbero tornare e che la maggioranza dei brand non intende sopprimere, al massimo razionalizzare, perché ben consapevole del suo ruolo di abilitatore di brand awareness. Così, anche il Digital Marketing, in particolare l’Affiliate Marketing, sfodera le armi a disposizione per contribuire al drive-to-store.



Prima di illustrarle, rispondiamo a una domanda: che valore può fornire un negozio fisico oggi? Sintetizzando, possiamo rispondere fornendo due riflessioni:


Click & Collect. L’attività non si conclude con il solo ritiro in negozio della merce acquistata online. Una volta che il consumatore varca la soglia del punto vendita, infatti, le opportunità di un cross selling o di un upselling si moltiplicano. L’antica figura del “commesso” lascia spazio a un “personal shopper”, un vero ambassador del brand capace di individuare un’ulteriore opportunità di vendita “guardando negli occhi” il cliente e dialogandoci.

Showroom di prossimità. Il carattere locale del negozio è un valore. Perché permette al brand di avvicinarsi ai consumatori sul territorio e rappresenta una grande opportunità di costruzione di una community locale e fidelizzata. A strategie di engagement, dunque, possiamo accostare iniziative puntuali di proximity marketing ed eventi che coinvolgano testimonial e influencer, come una parte dei publisher che appartengono al network Tradedoubler.


Per sfruttare queste opportunità ci vogliono idee chiare, creatività e tecnologia. Noi abbiamo la tecnologia.


Dal codice sconto al geotargeting: gli strumenti per il drive-to-store


In Tradedoubler siamo sempre stati forti sostenitori delle sinergie strategiche tra online e offline, continuando a considerare lo store fisico un elemento essenziale di una buona strategia omnichannel. E proseguiamo su questa linea, mettendo a disposizione dei brand che lavorano con noi tutte le nostre competenze nell’affiliate e nell’influencer marketing.

Sai che ogni anno in Italia vengono stampati 50 milioni di buoni sconto? Il 7% viene distribuito su Internet e il 16,5% di questi viene utilizzato nello store fisico.

Per noi di Tradedoubler, il codice sconto rimane uno degli strumenti più validi tra quelli che proponiamo ai nostri clienti.

Attraverso tecniche di Conversational Marketing, invece, tramite un sistema di messaggistica, il cliente può avere informazioni utili in tempo reale sulla disponibilità e la scontistica dei prodotti nel negozio più vicino.

Rientra sempre nell’ambito dell’Instant Marketing la Push Notification, ovvero l’invio di sms o in app di codici sconto temporanei o specifici (liquidazione in atto, promozione a tempo) da utilizzare nel negozio fisico. Questo grazie anche al geotargeting che permette di individuare la presenza di un cliente registrato nei paraggi del negozio.

E la privacy è salva, o perché i dati personali sono stati forniti volontariamente oppure perché quelli che servono, non necessariamente sensibili, possono essere acquisiti in modi meno invasivi, per esempio proponendo l’accesso alla rete WiFi.

La presenza in store, poi, può essere promossa attraverso challenges ed eventi da promuovere e valorizzare sulle properties social del brand o con attività di amplificazione che coinvolgono i publisher del network di Tradedoubler.  

In definitiva, le opportunità per il drive-to-store ci sono: sta al brand individuarle, noi di Tradedoubler siamo sempre pronti a sfruttarle e metterle in atto. 


Chi è Sara Centemero: Country Manager Italy di Tradedoubler, ha oltre 15 anni di esperienza nel Digital Marketing con competenze B2C e B2B. Oggi si concentra sul raggiungimento di risultati sostenibili e di successo per Advertiser e Partner nell’Affiliate Marketing.

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