Una ricerca di Tradedoubler svela che la nuova passerella per la moda è online

Il 63% degli italiani usa i siti e le applicazioni di performance marketing alla ricerca della migliore occasione per acquistare la moda  

IAB Forum – Milano, 3 dicembre  2013 Il circo della moda si muove fra Londra, Milano e le altre città del mondo: ma c’è una passerella sempre più importante per chi opera nel settore, ed è online. Lo spiega la ricerca “ Moda e tendenze nel retail online: una nuova passerella per i marchi della moda” resa nota dalla Insight Unit di Tradedoubler, azienda europea leader nel performance marketing. Lo studio è stato condotto in otto paesi europei che in totale rappresentano l’89% del bacino di utenti online del continente, e ha incluso l’Italia. 

Secondo questo studio, le abitudini di ricerca e di acquisto degli appassionati di moda stanno cambiando così tanto che in futuro boutique, negozi monomarca e store di moda dovranno adottare nuove strategie per non perdere clienti. A ciò si aggiungono le nuove opportunità offerte dall’utilizzo crescente di smartphone e cellulari, delineando nell’insieme uno scenario tanto complesso quanto ricco di possibilità.

Acquistare moda online: un’abitudine in crescita

La tendenza più importante rilevata dallo studio riguarda la maggiore propensione dei consumatori ad acquistare prodotti moda online.
Il 56% dei consumatori italiani interpellati ha dichiarato di acquistare online prodotti fashion almeno una volta al mese. Di questi, il 48% lo fa anche via tablet, e il 34% con lo smartphone.  Il dato è anche maggiore rispetto alla percentuale rilevata per tutti i paesi coinvolti dalla ricerca (51% a livello globale).

Nel dettaglio, per le diverse categorie:

Cerca (almeno una volta al mese)  Acquista (almeno una volta al mese)
Vestiti         62%                               34%
Scarpe         58%                               30%
Accessori     57%                               33%

La quota di italiani che dichiara di fare acquisti di moda nei negozi tradizionali almeno una volta al mese è più alta (siamo al 70%) ma è possibile che la percentuale di chi usa i canali digitali salga presto, perché ben il 41% degli ha dichiarato che oggi acquista moda online più di un anno fa.

Cercare ispirazione nei punti vendita di moda, ma acquistare online

Classici argomenti a favore dell’acquisto di moda nei punti vendita sono la possibilità di prendere ispirazione da ciò che si scopre al momento e il piacere dell’esperienza di fare shopping.  Questi elementi sono ancora molto importanti: infatti, l’81% degli intervistati ha dichiarato che è più probabile che cerchi ispirazione nei negozi, mentre il 65% si rivolge anche ai siti web (una percentuale più alta della media complessiva di tutti i paesi coinvolti nello studio, che è il 48%).

Ma scoprire qualcosa che piace non garantisce più che l’eventuale acquisto si completi in negozio, perché i consumatori sono sempre più attenti ai prezzi e utilizza in particolare i canali tipici del performance marketing, come siti di comparazione prezzi, siti per scaricare codici sconto, offerte del giorno, rimborsi.  Il 41% dei consumatori italiani coinvolti nello studio ad esempio utilizza i siti di comparazione prezzi nella ricerca di un prodotto fashion da acquistare:   e dalla ricerca all’acquisto, il passo può farsi breve , se si considera che il 68% delle persone coinvolte nella ricerca è abituata ad usare lo smartphone direttamente in negozio per verificare se un prodotto (di qualsiasi tipo, non solo moda) si trova altrove oppure online a un miglior prezzo.

Blog, siti dedicati alla moda e canali di performance marketing sono una opportunità fondamentale per il settore moda

"La crescente importanza degli acquisti fatti online indica che per le aziende della moda è fondamentale rendere ancora più ispirazionale l’esperienza di ricerca online e abbreviare il percorso che porta all’acquisto“ spiega Vittorio Lorenzoni, Regional Director di Tradedoubler.
Secondo la nostra ricerca, nei vari paesi europei in media il 69% dei consumatori si informa sui trend della moda consultando blog e pagine dedicate a questo tema; è una percentuale superiore a quella dei consumatori che invece cercano ispirazione in negozio. E quasi la metà degli intervistati, il 47%, quando ha voglia di shopping si rivolge in primis a canali focalizzati soprattutto sul prezzo.  Se attraverso i canali e gli strumenti del performance marketing si riesce ad offrire ispirazione ai clienti, si ha una possibilità in più per agganciarli e guidarli verso l’acquisto, con un’esperienza totalmente online”.

Affrontare lo Showrooming e vincere

Per i retailer e per i negozi a marchio la crescita dell’online può essere un rischio se i consumatori usano il negozio solo per vedere dal vivo i prodotti, ma li acquistano online o in un negozio concorrente che li offra a condizioni migliori, grazie alle indicazioni trovate cercando sul web.  E’ una tendenza molto concreta, perché oltre la metà degli interpellati nella ricerca lo ha già fatto: il 52% ha visto un prodotto nel punto vendita e lo ha comprato su web, il 69% è andato in un punto vendita di un altro retailer.

Le app dedicate alla moda

A livello di tutti i paesi europei è emerso un altro fenomeno in crescita: l’utilizzo delle app legate specificamente alla moda.  Secondo lo studio, il 20% degli utenti utilizza già app legate alla moda, ed il 18% ha sul proprio cellulare anche app di catene di negozi che offrono la possibilità di fare direttamente gli acquisti.

Lo showrooming può essere  esasperato dall’abitudine crescente a usare le app mobile, ma si possono anche usare tutte queste nuove abitudini a proprio vantaggio, spiega Lorenzoni.   “Ad esempio, i retailer del settore moda possono cambiare le carte in tavola e usare le offerte promosse sui device mobili tramite canali di performance marketing per portare i clienti dentro i negozi. Al riguardo funzionano in particolare siti web e app che offrono coupon. Già il 43% degli utenti italiani usa i coupon ricevuti sul proprio cellulare quando va a fare acquisti in negozio: è una occasione da non perdere”. 

TradeDoubler – dettagli dello studio
Il white paper dedicato a questo studio è disponibile all’indirizzo: http://www.tradedoubler.com/it/performance-fashion
Per questo studio sono stati intervistati 2.500 utenti smartphone che fanno acquisti online di qualsiasi tipo almeno una volta al mese, in Francia, Germania, Italia, Paesi Bassi, Spagna, Svezia, Regno Unito,e Polonia. 

Per informazioni:
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