Il mobile “ammazza” la fedeltà ai brand e la sostituisce con il prezzo: lo rivela una ricerca di Tradedoubler

Il 42% degli italiani con smartphone utilizza app di comparazione prezzi per cercare l’affare

Milano, 13 giugno 2013 - I consumatori italiani “connessi” (1) vanno a caccia di valore e buoni affari, e lo fanno con lo smartphone:  infatti, il 62%  di essi ha scaricato almeno una app di performance marketing dedicata. Il dato emerge dalla ricerca “Il mobile e lo shopping on demand”,  commissionata da Tradedoubler Insight Unit (www.tradedoubler.com/it/performance-mobile ) e condotta in otto paesi europei fra cui l’Italia.

Le app di comparazione prezzi sono le più popolari (42%), seguite dalle app dedicate a coupon e codici promozionali (30%), da quelle per promozioni giornaliere/gruppi di acquisto (26%) per programmi e premi fedeltà (19%) e cashback (15%)

“Anche brand molto forti stanno perdendo il loro predominio nei negozi, perchè hanno dato troppa importanza alla fedeltà al marchio, e non abbastanza al prezzo, al valore e alla varietà di canali disponibili – incluse le app mobile che oggi i potenziali acquirenti richiedono e si aspettano di trovare” spiega Vittorio Lorenzoni, Regional Director di Tradedoubler.

“La caccia all’affare è sul mobile, e se le aziende non saranno pronte a raggiungere con campagne valide e tempestive le persone che hanno almeno una app di performance marketing sul telefono, nel momento in cui sono pronte ad acquistare, perderanno l’occasione”

Il 58% di coloro che usano il loro smartphone quando entrano in un negozio ha acquistato un prodotto in un negozio rivale, dopo aver scoperto che offriva un prezzo migliore utilizzando il proprio cellulare.

Inoltre, voucher sconto e coupon disponibili dimostrano di essere uno strumento efficace per chi cerca la migliore occasione; il 63% degli interpellati si mette attivamente alla ricerca di voucher utilizzando il telefono, e il 52% utilizza regolarmente voucher che ha ricevuto sul proprio smartphone.  Dal momento che, solitamente, i voucher possono essere usati in negozio ma anche online, possono essere un modo per incoraggiare i clienti a rivolgersi di nuovi ai punti vendita.

Un altro elemento su cui le aziende devono riflettere riguarda l’impatto sui percorsi d’acquisto della crescente abitudine di utilizzare smartphone e tablet anche guardando la TV (c.d. “second screen”): dalla ricerca è emerso che il 60% dei consumatori connessi interpellati in Italia ha usato lo smartphone per raccogliere maggiori informazioni su un prodotto visto in pubblicità televisiva, e il 36% ha anche completato un acquisto via smartphone senza muoversi dal divano.

Guardando ai risultati complessivi della ricerca, si conferma l’affezione particolare degli italiani per il mobile.  I dati locali sono superiori alla media in diversi casi: ad esempio, globalmente negli otto paesi considerati il 32% dei consumatori “connessi” ha una app di comparazione prezzi (in Italia è il 42%).  Coloro che hanno scaricato almeno una app di performance marketing globalmente sono il 52% (in Italia è il 62%).  Anche l’utilizzo di voucher è più apprezzato. Globalmente il 51% dei consumatori con smartphone cerca attivamente voucher ed il 44% usa i voucher ricevuti sul cellulare (in Italia siamo rispettivamente al 63% e al 52%).

La popolarità dei siti basati sul performance marketing dedicati agli utenti mobile e delle relative app è confermata dai più recenti dati di fatturato di Tradedoubler, azienda specializzata nel settore, che dimostrano che il valore degli acquisti effettuati tramite il suo network di affiliation mobile è cresciuto del 187% tra il primo trimestre del 2012 e il primo trimestre del 2013.

Nota per la stampa
Tradedoubler crea programmi di performance marketing multicanale di valore riconisciuto per i suoi clienti, basati su un modello di pagamento collegato al risultato. Per maggiori informazioni: www.tradedoubler.com/it

1. Consumatori connessi: consumatori che possiedono uno smartphone e fanno shopping online almeno
2.Tradedoubler Insight Unit, ha condotto la ricerca su 2.500 utenti di smartphone che fanno acquisti online almeno una volta al mese in Italia, Regno Unito, Francia, Germania, Paesi Bassi, Spagna, Svezia e Polonia. Questi paesi nell’insieme contano per l’89% del mercato e-commerce retail in Europa. 

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